ultimopensiero
Leggeva. E così si regalava quello che la vita gli negava.

Paola Felice (via letaschepienedicose)

..

(via nonvoglioperdertineoranemai)

Ah

(via contro-senso)

Questa sarà la mia nuova strategia di vita. Vai, inizio subito.

(via stuckinthemidd-le)

Non trovare le parole per esprimere qualcosa, e poi trovarle su Tumblr.

(via comelapioggiachecade)

(via la-ragazza-dagli-occhi-castani)

Sempre

(via ultimopensiero)
ultimopensiero

Dicono che “volere è potere”
e io dico che allora voglio tante cose. Ora come ora per esempio ho fame, e vorrei poter mangiare hotdogs, patatine fritte e nutella, quanta mi pare.
Ma che non facciano ingrassare, anzi vorrei che mi mettessero in peso forma mentre le mangio.
Vorrei che per viaggiare non si dovessero pagare i biglietti.
Libertà di spostarsi, cambiare, scoprire.
Vorrei andare i vacanza, subito. Ma senza preoccuparmi di incastrare gli impegni e i gusti degli amici.
Tipo che vorrei avere il coraggio di prendere un biglietto e partire dicendo “chi c’è, c’è.” Come i bambini quando finiscono la conta giocando a nascondino.
Vorrei andare alle Hawaii e lavorare come barista in un chiosco sulla spiaggia, oppure andare a Londra e lavorare in una di quelle librerie che vendono tutti quei libri che non conosce nessuno. Voglio andare li e che un attrice famosa si innamori di me, subito dopo avermi comprato un libro.
Vorrei saper spegnere il cervello ogni volta che vengo tormentata da mille preoccupazioni per trovare la forza i andare avanti.
A volte vorrei anche poter tornare bambina e avere Disneyland come asilo e Hogwarts come scuola superiore.
Vorrei poter cambiare classe se i miei compagni sono degli stronzi ed esser promossa col massimo dei voti per volere del preside nel caso in cui fossi antipatica a tutti i professori.
Vorrei metterci cinque minuti a fare shopping anzi, che si potesse pagare con un semplice ‘grazie’ senza mai dover aprire il portafogli.
Vorrei che ci fosse un posto per leggere il buongiorno quando ci svegliamo soli.

Vorrei non aver mai bisogno di chi non ha bisogno di me.

E dimenticarmi subito di chi mi fa soffrire. E vorrei avere il coraggio di scrivergli ‘vaffanculo, ora sono felice e non grazie a te.’ Subito dopo aver voltato pagina.
Vorrei che ci bastasse mangiare le lasagne della nonna per far passare tutto:
Problemi di cuore, mal di gola e febbre.
E vorrei qualcuno che mi abbracciasse sempre, anche quando dico che voglio stare sola.
Vorrei imparare a far suonare il telefono di chi mi manca, e la chitarra per chi ha bisogno di musica.
Vorrei innamorarmi in estate, con passeggiate fatte mano nella mano lungo la spiaggia e baci rubati sotto le stelle.
Vorrei avere il coraggio di dire che non mi piace un regalo quando lo scarto e rimango delusa, senza però offendere nessuno.
Vorrei non aver mai paura di dire quello che penso in ogni situazione e vorrei che ogni litigata con un ragazzo finisse con un bacio.
Vorrei quella cazzo di pace nel mondo che vogliono tutte le Miss, miss mondo, miss universo.
E il diritto di avere un infanzia felice per tutti i bambini, e vorrei che gli fosse promesso a tutti, appena nascono.

Insomma vorrei troppe cose lo so, alcune non sono neanche realizzabili e altre non poi così importanti, e per tutto il resto.. Beh per tutto il resto non basterebbero mille MasterCard
Insomma dicono che “volere è potere” e io dico che voglio fare tante cose, ma la verità è che per poterle fare, il più delle volte, il volere non basta.
Dobbiamo avere il coraggio di lottare per quello che vogliamo, perché fanculo, siamo nati senza chiederlo e moriremo senza volerlo.
Quindi almeno, dobbiamo trovare il coraggio di vivere come vogliamo.

Il respiro dei libri
(Francescosole)

Francesco Sole.

(via -erilamiavita)
ultimopensiero
Williams Shakespeare ha detto: «Sono sempre felice, sai perché? Perché io non mi aspetto niente da nessuno, l’attesa fa sempre male. I problemi non sono eterni, hanno sempre una soluzione. L’unica cosa che non ha soluzione è la morte. Non permettere a nessuno di offenderti, di umiliarti. Non devi assolutamente farti abbassare l’autostima, le urla sono l’arma dei vigliacchi, di coloro che non hanno ragione. Troverai sempre persone che ti vogliono dare la colpa del loro fallimento, ma ognuno avrà ciò che merita. Goditi la vita perché è molto breve, amala pienamente e sii sempre felice e sorridente, vivi la tua vita intensamente. E ricorda: prima di discutere, respira. Prima di parlare, ascolta. Prima di criticare, esaminati. Prima di scrivere, pensa. Prima di far male, senti. Prima di morire, vivi.
ultimopensiero
Oggi ero seduta sulla panchina della stazione, in attesa del treno. Sfogliavo all’infinito la dash di tumblr, e quando annunciarono all’altoparlante che il treno per Milano delle 18:09 aveva saltato la corsa, e avrei dovuto aspettare quello successivo, subito controllai la batteria del telefono, temendo che mi si scaricasse prima, e che quindi non avrei avuto niente per passare il tempo. La batteria al 7% fece presto ad abbandonarmi, così rimasi a fissare un punto indefinito nello spazio, il punto di connessione tra due binari di verso opposto. Dopo un pò, si sedette accanto a me una ragazza. Passarono pochi minuti in silenzio, poi lei mi chiese “cosa guardi?”
Io infastidita dalla sua domanda, che mi sembrava un “intromettersi nei miei pensieri” non le risposi subito. Poi le dissi che fissavo i binari, e pensavo che un semplice spostamento di un piccolo cardine poteva causare il totale cambiamento di destinazione di un treno. Lei annuì, e disse che anche lei spesso si trovava a riflettere nella stazione. Poi mi chiese ” non ti piace parlare di te, vero?” In quel momento mi girai verso di lei, temendo che fosse una persona che conoscevo, in realtà no. Era una semplice ragazza sconosciuta che sembrava conoscermi più di persone che mi stanno accanto tutto il giorno. Vedendo di aver catturato la mia attenzione, lei continuò “aspetti un ragazzo? Perché sei qui?” Io le dissi che non aspettavo nessuno, e senplicemente stavo tornando a casa. Così feci la stessa domanda a lei.
Lei mi rispose dicendo che c’era una persona per la quale lei era lì:
“Era un ragazzo, uno di quelli belli da togliere il fiato. Quando lei lo conobbe, rimase impressionata dal suo sorriso.”
“Era un bel sorriso?”
“No, non era uno di quei sorrisi da togliere il fiato. Ma giuro, che tu non puoi immaginare quanta allegria metteva. Lo guardavo, e pensavo che tutti i sorrisi dovessero trasmettere quelle emozioni. E poi invece scoprii che era solo il sorriso di quel ragazzo che aveva quella forte intensità, mai vista prima.”
“Come ti avvicinasti a lui?”
” Non feci niente. Non ne avrei avuto il coraggio. Non riuscivo a stargli vicino perché mi tremavano le gambe se gli passavo accanto, infatti mi ritrovavo sempre a osservarlo da lontano. Successe che un giorno, mentre era con i suoi amici, lui si accorse di quegli occhi che lo fissavano da lontano, e fece finta di niente. Quando i suoi amici se ne andarono, si avvicinò a me. Parlammo ore, lui mi parlo di sé, dei suoi amici, dei suoi genitori.
“E tu?”
“Non c’erano mai stati occhi di cui sentivo di potermi fidare di più, così gli parlai di me. E non gli dissi cose così, gli raccontai ciò che sentivo dentro, come vedevo la vita. Così lui mi disse che avrei dovuto dire più spesso ciò che pensavo ad alta voce, perché erano cose uniche. Ci cominciammo a vedere ogni giorno nello stesso posto.
Ci fu una volta in cui mi sembrò che avesse gli occhi lucidi, ma non gli dissi niente per paura che fosse solo una mia impressione. Gli parlai di me, e lui mi parlò di quanto pensasse di fare schifo, di quanto si sentisse una nullità. Diceva che non riusciva ad avere gli stessi interessi dei suoi amici, che gli sembravano così superficiali e inutili. Il giorno seguente, sembrava avere un livido sul polso sinistro, ma non glielo dissi, pensai fosse solo un ombra. Il giorno dopo ancora, si mise a piangere, mi chiese se lui facesse davvero schifo e io gli dissi di no.
Io credevo fosse bellissimo, ma non glielo dissi per timidezza. Lo abbracciai, cosi lui pianse sulla mia spalla. Lo strinsi più forte.
Un altro giorno, mi accorsi che portava la sua solita felpa larga colore arancio troppo frequentemente, nonostante la primavera fosse vicina e insieme a lei le calde temperature. Il Giorno dopo ancora, lui mi disse che il giorno seguente non ci saremmo visti. Rimasi stupita per un po, e stetti male tutta la serata.”
“E poi?”
“E poi successe che era il primo giorno di primavera. Solitamente i fiori in città mi mettevano allegria, quell’aria che non era più fredda ma sembrava accarezzarti la pelle mi aveva sempre messo serenità. Ma quella volta i fiori non mi facevano stare bene, l’aria calda sembrava soffocarmi. Quando arrivai a scuola, notai che i ragazzi erano più tristi, non avevano quella solita allegria tipica dei giovani. Le ragazze parlottavano tra loro, ma stranamente avevano le voci basse, rauche. Presi la mia amica da parte e le chiesi cosa fosse successo. Mi disse che era morto un ragazzo, si era suicidato. Ma non era riuscita a capire bene il suo nome. “
“E tu cosa facesti? “
“Quel giorno saltai scuola. Passai tutta la giornata vicino all’albero in cui ci incontravamo di solito, seduta sulle radici.
“E lui?”
“E lui? Di lui ho sempre parlato al l’imperfetto, se hai notato. Lui? Il mio angelo è volato via il primo giorno di primavera, e io non avevo trovato il coraggio di dirglielo, mai. Ma ora glielo dico, era bellissimo. Eri bellissimo, piccolo mio.”
E la ragazza fissò il cielo, e quando arrivò il treno per la zona centrale della città, dove stava quel parco dal grande albero, lei lo prese, il treno partì e lei sorrise, felice della destinazione, anche se sapeva che non ci sarebbe stato nessuno ad aspettarla, questa volta. E mi ripeté ancora una volta mentre andava via, che era bellissimo lui, e scemo quant’era non se n’era accorto. Forse però, se ogni giorno lei andava allo stesso posto in cui si vedevano, e glielo urlava verso il cielo, forse prima o poi lui ci avrebbe creduto.

Gliocchituoiparlano (via gliocchituoiparlano)

Piango

(via hugmepleasesaveme)

è bellissima

(via aspettandolacarrozza)

Esiste cosa più bella?

(via lalunamangiailbuio)

Mi ha messo i brividi..

(via hogliocchipienideltuosorriso)

Da brividi.

(via resta-qui-non-lasciarmi)

mi sentite piangere?

( via odoredipoesia)

sarà perché in questi giorni piango per tutto, ma sono in lacrime.

(via yourfaceisallthatisee)

Le lacrime.

(via me-stessa-felice)